Davide Rizzitelli

Regista e Filmaker, che ha lavorato per diversi anni presso la Walt Disney television Italia e vincitore di 4 Promax awards e 1 Sky award.

Socio fondatore dello Studio Kiki Tradate

Quando si nasce il giorno di Natale, qualche mania di grandezza è lecito averla, e quale altro lavoro ti permette di sentirti una sorta di demiurgo se non quello di regista?

Mi sono diplomato in produzione presso la CIVICA SCUOLA DI CINEMA, TELEVISIONE E NUOVI MEDIA DI MILANO e mi sono laureato in Scienze dell’Educazione all’Università di Milano Bicocca. Ho iniziato come segretario di produzione sul set del film di ALDO, GIOVANNI E GIACOMO: La leggenda di Al, John e Jack; poi ho lavorato per molti anni presso WALT DISNEY TELEVISION ITALIA firmando la regia di campagne promozionali pluripremiate, spot, video musicali e interstiziali. Ho collaborato con l’ACCADEMIA DI BELLE ARTI ACME DI NOVARA, in qualità di docente di Metodologia della Progettazione visiva e con l’UNIVERSITÀ DI MILANO BICOCCA, come tutor all’insegnamento di Cinema e Arti Visive e Filosofia dell’Educazione. Divido la mia passione per le arti visive con quella per l’educazione; sono, infatti, un pedagogista della Cooperativa Baobab di Tradate e tengo laboratori di Cinema nelle scuole.

Insegnante di sostegno presso il collegio rotondi di Gorla Minore

Amo i gatti.

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Edumove Outdoor Training

Date

Sabato

2 MARZO

13 APRILE

4 MAGGIO

dalle 09.30 alle 16.00

Costo

300€

info ed iscrizioni a  carlo.tognola@gmail.com

  entro 10/02/2024   versando 50 € di caparra.

I contenuti del corso:

Formazione rivolta a insegnanti, educatori e operatori delle relazioni d’aiuto.

Il percorso formativo svolto in contesti naturali permette di realizzare un’immersione formativa profonda grazie all’evocazione dei simboli, degli spazi e dei tempi che si possono attraversare muovendosi in natura.

Il percorso è suddiviso in 3 puntate

1- Valutazione dei propri limiti dipendenze

Grazie al contesto post industriale della Valle Olona potremo indagare quali sono gli aspetti che creano corto circuito nella nostra vita professionale, individuando gli “inquinanti” e valutando la nostra dipendenze da routine e prassi non utili alla nostra attività lavorativa

2- Alle Sorgenti del Fiume Olona indagheremo tutte i parallelismi tra l’acqua e la nostra dimensione professionale per imparare da esse come gestire più efficacemente il proprio cambiamento e trasformazione professionale

3- Attraversando i sentieri geomorfici suggestivo del Monte Orsa e dei suo insediamenti militari costruiremo una mappa educativa per orientarci, difenderci e proiettarci nel futuro.

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Cineforum e Psicologia: crea il tuo cineforum formativo!

Date

Venerdì

1 -8-15-22 MARZO 2024

dalle 14.30 alle 17.30 online

Costo

280€

info ed iscrizioni a  rizzitellidavide@gmail.com

  entro 10/02/2024   versando 50 € di caparra.

I contenuti del corso:

Formazione rivolta a insegnanti, educatori e operatori delle relazioni d’aiuto.

Il cinema è un potente mezzo di comunicazione che ha il potenziale di influenzare e ispirare le persone in molti modi. La sua capacità di raccontare storie coinvolgenti e di rappresentare la complessità della psiche umana lo rende uno strumento prezioso .

Nella formazione ci concentreremo sul rapporto tra cinema e psicologia, con l’obiettivo di acquisire la competenza di ideare e organizzare un cineforum.

Il cinema può essere utilizzato come un potente strumento educativo per coinvolgere studenti e utenti e stimolare la loro curiosità. Attraverso la visione di film, gli insegnanti possono creare un ambiente di apprendimento coinvolgente e favorire la riflessione critica sugli aspetti psicologici delle storie rappresentate. Il cinema offre una finestra sulla complessità delle emozioni umane, dei processi cognitivi e dei comportamenti, consentendo agli studenti di esplorare e comprendere meglio se stessi e gli altri.

Uno degli aspetti più interessanti del cinema è la rappresentazione dei personaggi. Attraverso la visione di film, gli insegnanti possono guidare gli studenti nell’analisi dei personaggi, esplorando le loro motivazioni, emozioni e sviluppo psicologico nel corso della trama. Questo tipo di analisi può aiutare gli studenti a sviluppare una maggiore consapevolezza delle dinamiche umane e a comprendere meglio le diverse prospettive e personalità.

Oltre all’analisi dei personaggi, il cinema può essere utilizzato per esplorare una vasta gamma di temi psicologici. Ad esempio, film che trattano di disturbi mentali come la depressione, l’ansia o la schizofrenia possono essere utilizzati per avviare discussioni sulle malattie mentali e ridurre lo stigma ad esse associate. Allo stesso modo, i film che affrontano temi come l’identità, l’autostima, l’amore e la perdita possono essere utilizzati per esplorare le esperienze umane e promuovere la comprensione.

Durante la formazione, gli insegnanti impareranno a ideare e organizzare un cineforum efficace. 

Saranno forniti suggerimenti su come selezionare i film appropriati, come strutturare la discussione e come coinvolgere attivamente gli studenti e gli utenti nel processo. L’obiettivo principale di un cineforum è quello di stimolare la riflessione critica e promuovere la discussione su temi rilevanti.

Per fare questo, partiremo dall’esperienza biografica dei corsisti per arrivare a costruire una propria autofilmografia che vada a intercettare e evidenziare tutti i topoi legati alla propria esperienza di fruitori di cinema.

L’utilizzo del cinema come strumento educativo può arricchire l’esperienza di apprendimento degli studenti e utenti, offrendo loro una prospettiva diversa e coinvolgente.

Attraverso la visione di film e la discussione successiva, studenti e utenti possono sviluppare una maggiore consapevolezza di sé stessi e degli altri, imparare a comprendere le diverse prospettive e sviluppare una maggiore empatia.

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INCONTRARSI PER AGIRE IN COMUNE -comunicato stampa-

INCONTRARSI PER AGIRE IN COMUNE


Verso la costruzione di Patti Educativi di Comunità
nei Comuni di Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Cannara e Valfabbrica.
L’emergenza Covid-19 non accenna a rallentare, anzi, l’allerta nella nostra Regione è sempre più alta. Ad un
anno dall’inizio della pandemia, dopo mesi di distanziamento e chiusura delle scuole, ci interroghiamo
sull’impatto che tutto questo ha avuto ed avrà sui nostri giovani e su quali dovranno essere le priorità e le
scelte che la comunità educante dovrà porre in essere.
Patrizio Bianchi, neo-ministro all’Istruzione, già diversi mesi fa, dichiarava: “I ragazzi hanno bisogno di
trovare una comunità che si stringa attorno alla propria scuola per ricostruirla, non nei muri, ma nella
sostanza. E bisogna metterci dentro più musica, sport, più vita pubblica, tutte attività che si fanno insieme
[…] perché più di prima, abbiamo scoperto che la crescita è fondata sul principio di sviluppo umano che c’è
se tutti partecipano”.
In questo approccio partecipato e necessario ha creduto la Zona Sociale 3 dell’Umbria che attraverso un
avviso pubblico ha promosso il progetto “Incontrarsi per agire in Comune – Verso la costruzione di Patti
Educativi di Comunità”, curato da FARE cooperativa sociale, Pro Civitate Christiana di Assisi e Rete di
Cooperazione Educativa. Il progetto vedrà coinvolti dirigenti scolastici ed insegnanti delle scuole dei cinque
Comuni di Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Cannara e Valfabbrica, insieme ad istituzioni e realtà del terzo
settore che, a vario titolo, sono parte attiva nei processi formativi ed educativi della popolazione 0-18,
come teatri, musei, circoli di lettura, associazioni sportive, culturali e sociali, parrocchie.
“Sarà un lavoro corale quello che impegnerà i tanti partecipanti nella co-progettazione dei patti educativi
di comunità territoriali. – Dichiara Roberta Rosati, presidente della cooperativa FARE – Un’occasione per
raccogliere la sfida che la contingenza ci impone, misurandoci con limiti e criticità già presenti nelle nostre
comunità e che pretendono, ora più che mai, risposte concrete ed integrate ai bisogni educativi e sociali di
bambini e ragazzi.”
Il percorso si svilupperà, a cadenza mensile, per tutto il 2021, con incontri di formazione in plenaria e
sessioni di lavoro in sottogruppi. Il primo degli appuntamenti in calendario è fissato per sabato 27 febbraio.
Saranno i promotori istituzionali a dare il benvenuto ai partecipanti, che verranno, quindi, introdotti nel
percorso dagli interventi di Jose Mangione e Giusy Cannella, ricercatrici INDIRE e coordinatrici del progetto
di ricerca “Piccole Scuole”, Franco Lorenzoni, maestro e autore, fondatore della Casa-laboratorio di Cenci
ad Amelia, da anni impegnato nella sperimentazione educativa e attivo nel Movimento di Cooperazione
Educativa e Massimo Belardinelli, Dirigente Scolastico del 1° Circolo Didattico San Filippo di Città di Castello
(PG), scuola selezionata come polo regionale del Movimento Avanguardie Educative.
La diretta si concluderà con Sonia Coluccelli, insegnante, autrice e responsabile per la formazione di
Fondazione Montessori Italia, curatrice scientifica del progetto e coordinatrice dei facilitatori, Barbara
Archetti, Carlo Ridolfi e Carlo Tognola, chiamati a guidare i gruppi nei lavori di co-progettazione.

Link al progetto: https://www.cooperativafare.it/patti-educativi/

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5 Però sul caso Volo-Grande

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Mi era completamente sfuggito l’affaireFabioVolo versus ArianaGrande. Un po’ perché non mi interesso né dell’uno, né dell’altra; un po’ perché sono reduce da giornate piuttosto impegnative che mi hanno alienata dall’indignazionismoquotidiano, ovverosia quel fenomeno squisitamente contemporaneo che ogni 24 ore s’avvita attorno a un tema differente.

Per fare un’agile sintesi: FabioVolo ha detto una cazzata, l’ha detta male, l’ha detta a microfono aperto, in una radio nazionale e con una certa superficialitàprovinciale che, d’altra parte, è da sempre la sua cifra caratterizzante (una delle ragioni per cui è molto amato, e molto odiato). Ne è conseguito un discreto shit-storm (cioè tempesta di merda) e pare che abbia ricevuto insulti e auguri di morte, cancro e altre robe così, con la consueta morigeratezza degli utenti social. Molto bene.

Naturalmente, io penso che frasi come “Le donne sono come i fiori”, dunque a…

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